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Testimonianze sui Viaggi Astrali

Hai mai fatto un Viaggio Astrale? Abbiamo chiesto a diverse persone di raccontarci le loro esperienze sui viaggi astrali e… abbiamo raccolto più testimonianze del previsto! Alcune di queste, poi, sono davvero sorprendenti!

Francesco: Ciao a tutti. Io non posso parlare di viaggi astrali completi e ben riusciti, però provandoci ho avuto alcune esperienze interessanti e anche diverse tra loro. Le prime volte che provavo ad andare in astrale provavo concentrandomi sul suono evolutivo, rimanendo concentrato su quello (a letto prima di dormire) mi è capitato che aumentasse improvvisamente come un “fulmine” e poi tornasse basso per più volte di fila finché poi non è diventato fortissimo continuamente e ho iniziato a sentirmi “risucchiare” (non so come altro descriverlo), poi ho sentito come un terremoto proprio a livello fisico sentendomi scuotere e sonoro sentendo un forte rumore e mi è anche capitato dopo queste vibrazioni di sentire un vento in faccia proprio fisicamente insieme al rumore di un forte vento, in quei momenti avevo la sensazione che se mi fossi lasciato andare sarei uscito in astrale e così feci, mi sentivo staccare dal corpo ma vedevo sempre tutto nero finché non tornavo bruscamente a sentire il mio corpo disteso. Altre volte ho provato con le tecniche illustrate da Angel nei documenti sui viaggi astrali e più di una volta mi è capitato di sentirmi sempre più leggero, a volte magari solo le gambe come se iniziassero a volteggiare e andare verso l’alto (tutto questo succedeva senza che io facessi nulla, io ero immobile) o a strusciare sul letto. Ho capito dopo che quello che sentivo muoversi così era il corpo energetico e a volte, dopo un po’ che ero disteso se mi rilassavo molto passavo proprio dalla percezione del corpo fisico a quella del corpo energetico riuscendo a muoverlo, magari un braccio (sembra di muovere l’aria). Una volta muovendo un “braccio” energetico ho provato a toccarmi la faccia e ho sentito una sensazione fisica molto forte sia sul dito che sulla pelle del viso, non so dire se era un sogno lucido o se è successo davvero. Comunque quando arrivavo a percepire il corpo energetico provavo ad uscire, tantissime volte ho avuto la sensazione di uscire tutto ma poi quello che vedevo intorno era tutto diverso, ho provato a volare in alto fuori di casa per vedere il panorama ma sospetto che erano tutti sogni lucidi perché io ero sempre ben cosciente di essere a letto, dall’inizio alla fine come se non mi fossi mai addormentato, però quello che vedevo non corrispondeva con la realtà. Solo una volta mentre meditavo sdraiato (perché mi ero sentito di mettermi così), una mattina, ho iniziato a sentire il corpo energetico e sono uscito però mi era molto difficile muovermi perché più pensavo più mi sentivo bloccato e non vedevo bene, alla fine mi sono ritrovato a letto con un fastidio alla testa. Quello è stato il caso che più mi è sembrato reale ma non ne ho la conferma. Un’altra volta è successa una cosa simile, sono uscito e volevo passare nel pavimento per vedere cosa guardava alla televisione mio fratello nella stanza sotto (per verificare poi) e se pensavo che il pavimento potevo attraversarlo iniziavo a passarci in mezzo ma appena mi veniva un dubbio mi bloccavo, alla fine ho iniziato a lasciarmi prendere dai pensieri di quello che stava accadendo e ancora mi sono ritrovato a letto con un fastidio alla testa, come se avessi faticato tanto. Bisogna provare e riprovare, posso dire che meditare e caricarsi bene in modo da non addormentarsi prima di arrivare a rilassarsi al punto giusto, da non percepire più il corpo, è utilissimo e alcune delle esperienze che ho avuto sono state più facili dopo alcuni movimenti di energia. Buone prove!

Emanuela C: Io proprio in questo periodo mi sto concentrando sui viaggi astrali. Per il momento sono arrivata al punto di rilassarmi e addormentare il corpo mantenendo la mente sveglia e sentendo così l’energia muoversi dentro il mio corpo, ma non è mai uscita, per ora. Il momento in cui mi viene più semplice arrivare in questo stato è la mattina dopo aver dormito per quattro/sei ore. In questo modo il corpo è già rilassato, la mente non è piena di pensieri ed è più facile assopirsi, anzi in questo modo puoi più facilmente entrare in un sogno lucido direttamente da sveglio! Solo che il carissimo Low è come un virus, ogni volta che trovi la soluzione, si evolve e ti attacca in qualche altro modo, infatti negli ultimi giorni ho notato che il mio cervello ci mette di più a rilassarsi e a scacciare i pensieri, ma è proprio per questo motivo che ho afferrato meglio la funzione del non pensiero e infatti di conseguenza sto cercando di migliorare le meditazioni. Secondo me i viaggi astrali sono molto utili come prime esperienze paranormali soprattutto per chi come me non ne ha mai avute.

Daniele: Io vorrei riportarvi un’esperienza che ho avuto un po’ di anni fa. Non ero riuscito ad uscire in astrale per poco quella volta, però è stata un’esperienza molto significativa per me e che mi aveva dato molta carica e una spinta in più. Stavo dormendo, ero in un sogno. Mi trovavo nella via davanti a casa mia, sulla strada, era buio.  Dopo poco mi accorgo che quindici/venti metri più avanti c’era un uomo con una pistola in mano e voleva spararmi. Mi guardo attorno e vedo delle persone nei vari giardini delle varie case, però erano inermi, non potevano fare nulla. L’uomo davanti a me era molto sicuro e convinto di poter farmi del male. In quel momento stavo prendendo coscienza che stavo sognando, ero molto tranquillo e calmo. Guardo dritto verso quell’uomo e gli dico che non poteva farmi nulla, perché avevo capito che era un sogno e ero io il capo, solo io potevo decidere come far andare le cose. Ha avuto un piccolo sussulto, dopo di che ha iniziato a sparare, però i proiettili non potevano farmi nulla, quindi ho iniziato a camminare verso di lui e in automatico i proiettili mi schivavano. Dopo di che ho preso molta coscienza e ho pensato: “Sono io il padrone qua dentro, provo ad andare in astrale”, quindi immediatamente mi sono diretto verso il cielo, stile superman. Continuavo a salire, sempre di più, sempre di più, ad un certo punto ho iniziato a vedere tutto nero, le immagini svanivano tutte, stavo credendo di perdere la concentrazione o che qualcosa stesse andando storto. Nel mentre che non vedevo più niente, io continuavo a salire oltre il cielo, tenevo il sentimento, l’intento fisso, quando poi mi sono svegliato, avevo ancora gli occhi chiusi. Tutto il corpo lo sentivo vibrare e mi sentivo molto carico. Purtroppo in quell’occasione ero molto agitato, ero molto emozionato per quello che stava per accadere, diciamo che non vedevo l’ora che accadesse qualcosa e così non sono riuscito ad uscire. Ma per me è stata un’esperienza molto significativa e che ricorderò per sempre.

Ilary: Le mie esperienze con i viaggi astrali o, per meglio dire, con i tentativi di O.O.B.E., sono sempre state spontanee e da sveglia, prima che trovassi ACD. Il primo che ricordo è stato quando avevo 4 o 5 anni e l’ultimo in quinta superiore; mi capitava davvero spesso, tutte le settimane fino a diventare più rari negli ultimi anni. Il procedimento era sempre lo stesso: iniziavo a sentire un gran caldo, una vampata di calore fortissimo che dai piedi arrivava fino alla testa; poi sentivo formicolare tutte le dita, i suoni intorno a me diventavano tutti ovattati e la testa diventava sempre più leggera. E a quel punto sapevo che stava per succedere qualcosa, infatti quasi subito mi sentivo sdoppiare e mi trovavo sia dentro sia fuori dal corpo ma in posizione sopraelevata rispetto a esso, di circa un metro più in alto e un metro indietro. Vedevo da due angolazioni diverse. Però oltre non sono mai andata; a parte che non sapevo cosa fosse, l’avevo catalogata come esperienza di pre-svenimento (e non essendo mai svenuta in vita mia non avevo quindi prove del contrario), e poi avevo una gran paura, causata da un libro horror in cui un ragazzo esce dal corpo tramite uno specchio, un’entità glielo ruba e lui non riesce più a riprenderselo. Dalla paura infatti volevo subito tornare dentro il corpo, quindi mi tiravo schiaffetti o pizzicotti perché così, provando dolore fisicamente, sarei rientrata subito. Queste esperienze non mi capitavano quasi mai a casa che io ricordi, ma principalmente quando ero per strada, in pizzeria con gli amici il sabato sera, a scuola etc. L’episodio capitato l’ultimo anno delle superiori infatti è avvenuto durante una ricreazione ed è durato tantissimo, non riuscivo proprio a “rientrare” del tutto e mi sono spaventata molto. Forse è anche per questo che ora ho un po’ di timore a provare questa tecnica: ho paura di non poter più rientrare perché, quando avrei voluto farlo quella volta a scuola, non ci sono riuscita quando volevo io, ma sono rientrata completamente dopo quella che a me sembrava passata minimo mezzora. Dopo aver conosciuto ACD ho provato varie volte la tecnica, ma devo ancora impegnarmi seriamente per vincere la mia paura e fare un O.O.B.E. da cosciente.

Giacomo R: Mi è capitata una piccola esperienza qualche mese fa. Mi sono sentito tirare fuori dal corpo e ho cominciato a volare per la stanza, poi ho cercato di uscire dalla casa volando verso l’alto, ma sono rimasto bloccato nel muro e ho visto tutto nero, e poi mi sono svegliato. Una cosa che mi ha lasciato perplesso è il fatto che non vedessi il mio corpo fisico, ma mi è stato detto da altri studenti nel gruppo sui viaggi astrali che è una cosa che capita a seconda delle aspettative.

 

Rita: Si è vero Giacomo, dipende dalle aspettative. Se ad esempio ti aspetti di avere il cordone argentato attaccato al corpo avrai quello, se non te lo aspetti no. Stesso discorso con il corpo. Io purtroppo non ho mai avuto un’esperienza, credevo di averla avuta perché mi sembrava di essere uscita dal corpo, ma Angel spiega che mentre sei in astrale non chiudi mai gli occhi, perché non hai gli occhi, lì sei solo energia. Quindi era soltanto un sogno ahah prima o poi ce la farò.

 

Francesca K.: Cosa significa che quando sei in astrale non chiudi mai gli occhi?

 

Rita di Nardo: Intendo che appena esci dal tuo corpo stai vagando soltanto con una parte della tua energia, sei solo energia, non avrai il tuo solito corpo con i soliti sensi, quindi gli occhi non si chiuderanno mai perché non ci sono. In teoria se poi riesci ad uscire dalle abitudini ed aspettative come dicevamo prima, non avendo gli occhi, puoi vedere tutto lo spazio intorno a 360 gradi in una volta senza girare la testa, perché non hai una testa, chissà come può essere! Neanche riesco ad immaginarlo, per adesso.

 

Francesca K.: Ah ho capito adesso! E si, giustamente gli occhi non li hai, come non hai nulla e puoi muoverti tranquillamente! Quindi quando ho creduto di fare un viaggio astrale e mi sono vista io che girovagavo, in realtà era un sogno lucido, perché mi sentivo davvero li. In pratica noi non dovremmo vederci, perché essendo energia non abbiamo forma, è questo che vuoi dire? Se è così, mi hai tolto un grande dubbio. Allora, tolta questa esperienza che ho scoperto non essere viaggio astrale, penso che l’unico che io abbia fatto è durato molto poco, in quanto stavo meditando ed ho sentito una forza che voleva uscire dal mio corpo. Stando a meditare, mi sono sforzata di trattenere, in quanto non volevo distrazioni, ma era più forte di me, ed alla fine mi sono lasciata trasportare. Ad un tratto ero fuori casa mia, nel bel mezzo della strada, con le macchine che scorrevano proprio di fronte al mio balcone (abito al piano terra)! Infatti, al contrario di prima, non mi sono vista, ma ero lì e vedevo e vivevo tutto. È stato fantastico finché è durato, poi il timer del cambio chakra mi ha fatto rientrare! È riuscito perché non me lo aspettavo. Ogni volta che voglio farlo non riesco.

 

Daniela: Salve ragazzi, è molto bello e rassicurante leggere le vostre esperienze, grazie! Vi riporto la mia. L’unica esperienza che ricordo vissuta in consapevolezza e riconducibile ad un’uscita dal corpo da parte della mia energia posso farla risalire a diversi anni fa, durante l’operazione che ho subito in anestesia generale per la nascita del mio primo figlio. Ho preso coscienza mentre era in corso l’intervento e ricordo di aver preso atto della situazione senza minimamente agitarmi di nulla, con tutta la calma possibile che non mi era assolutamente familiare visti gli eventi in corso disastrosi di quel periodo della mia vita. Registravo passo dopo passo l’intervento durante il suo svolgimento, le frasi che i medici si scambiavano le ho ricordate chiaramente per diverso tempo, fino all’ingresso di mio figlio in questo mondo, ho ascoltato il suo primo vagito e ricordo di aver detto fra me e me: “Ah! Ecco, è nato” ma con un tale distacco che sembrava appartenere ad un’altra persona. Devo essere rimasta lì molto vicino per tutto il tempo perché non ricordo altro dell’ambiente. Al risveglio ricordavo tutto perfettamente, tant’è che la prima cosa che ho fatto è stato raccontare questa esperienza a mia madre, con una tale enfasi come se tornassi dall’oltre tomba che devo averla fatta agitare non poco, mi ricordo la sua espressione sbigottita mentre cercava di minimizzare l’accaduto. Avevo letto in passato dei viaggi astrali e anche di altre cose paranormali che avevano sempre suscitato il mio interesse ma non mi venne assolutamente in mente di collegare le cose e piano cominciò ad insinuarsi una sottile paura insieme alla speranza di non ricapitare più in un’esperienza simile così col tempo tutta questa esperienza finì nel dimenticatoio. Tutto è riaffiorato prepotente al mio ingresso in Accademia e dopo la lettura dei primi documenti, ho quindi dato più valore a quanto mi era successo e oggi, in alcuni periodi, mi metto costantemente d’impegno nel tentativo di provocare un’uscita dal corpo volontaria ma al momento non ho ancora ottenuto risultati. Un’altra esperienza particolare e molto intensa l’ho vissuta durante una meditazione guidata da Angel, non so esattamente cosa sia successo ma posso dire che improvvisamente sono stata altrove ed è durato un bel po’. Stavo talmente bene che avevo perso il contatto col mio corpo fisico, ma è stata la fase di rientro a lasciarmi frastornata perché il ritorno non è stato facile. Non è durata tanto questa difficoltà ma ricordo chiaramente di aver dovuto forzare un po’, di essere poi scivolata come gelatina in una guaina nel mio corpo e poi c’ero. Ho aperto gli occhi, wow! Ancora oggi dico wow!

Peace: Complimenti per le esperienze, forti ed interessanti! Io purtroppo non ho avuto esperienze degne di nota, ma c’è da dire che sto dando spazio ad altre cose/argomenti all’interno dell’Accademia quindi non posso neanche pretenderle. Comunque leggervi mi piace davvero molto e mi dà molta forza. Grazie.

Patrizia: Che belle esperienze ragazzi! Io non ho mai fatto un vero viaggio astrale, però un po’ di tempo fa durante il rilassamento prima della meditazione ho sentito una strana vibrazione e mi sono vista fuori dal corpo! Purtroppo mi sono esaltata troppo per l’esperienza, ho sentito un colpo secco sul petto e tutto era finito.

Atena: Grazie a tutti per le vostre condivisioni! Io iniziai a fare oobe all’età di 12 anni. Ricordo solo un breve periodo in cui provai a informarmi e a tentare da cosciente, e sentivo forti vibrazioni, quel suono: “bzzz”, ma dall’emozione e dalla paura non riuscivo ad uscire. In seguito ne feci sempre e solo prendendo coscienza nei sogni, poi volando verso l’alto e uscendo. Oppure prendevo coscienza in dormiveglia, o ancora (spesso) succedeva contro la mia volontà, sentivo come se qualcuno mi tirasse fuori con la forza. Una volta uscita avevo sempre a che fare con entità, molto spesso quelle che volevano farmi del male, più raramente alcune molto dolci, che mi abbracciavano o mi restavano accanto facendomi sentire tranquilla e al sicuro. Solo una volta non ebbi problemi, e fu l’esperienza che raccontai, di quella donna bellissima che mi trasmetteva un forte senso di pace, che mi aiutò ad uscire afferrandomi dal braccio, e mi ritrovai a fluttuare sul letto. Ero nella mia stanza, ma era una dimensione molto molto alta, e nessuno riuscì a disturbarmi. Quel giorno imparai un’importante lezione: quando sei nei livelli più alti le entità negative non riescono assolutamente a raggiungerti. Purtroppo è stato molti anni prima di trovare ACD, quindi non sapevo come raggiungere quando mi pareva e piaceva quel “livello”. Attualmente ricordo un singolo viaggio, fu un’esperienza molto particolare però, e non programmata. Ero uscita in astrale prendendo coscienza in un sogno: mi ritrovo nella stanza e guardo la porta, in quel momento vedo che in quel punto comincia ad aprirsi un portale. Il passaggio non fu immediato, ricordo che prima di arrivare dall’altra parte mi sentii risucchiare e attraversai un lungo tunnel, nel frattempo urlavo (non avevo la bocca, ma sentivo che in qualche modo riuscivo ad urlare) e una volta passato quell’istante (che mi parvero minuti interminabili) mi sono ritrovata in questo strano posto e per tutto il tempo sentivo uno strano rullo di tamburi in sottofondo. Era una stanza molto angusta, davanti a me una scrivania, alla mia sinistra il resto della stanza. Non ricordo bene i dettagli, ricordo solo che era piccolina e piena di cianfrusaglie. Ciò che mi interessava davvero però era davanti a me. C’era questa scrivania con una scatola sopra, e su questa scatola c’erano degli strani simboli che purtroppo non ricordo. Qualcosa dentro me mi invitava ad aprirla, ma quando ho provato ad avvicinarmi sono tornata immediatamente dentro. Da quando sono in ACD mi sono resa conto della mia immensa ignoranza per quanto riguarda questo tema, e ho capito che devo allenarmi il più possibile per imparare a farli quando voglio, e non necessariamente aspettare di andare a dormire. C’è però una differenza fondamentale rispetto a prima: è vero che avevo ed ho problemi con le entità, ma ciò che mi mancava prima di ACD era il coraggio di affrontare le mie paure.

Rebecca: Personalmente tutti i tentativi di viaggio astrale li ho fatti da sogno lucido. Quando mi è capitato di avere coscienza del sogno ultimamente mi sono esercitata anche con i viaggi astrali. Sostanzialmente decido di volare verso l’alto per uscire dal sogno e andare in astrale, non ce l’ho mai fatta completamente ma i risultati son comunque interessanti da analizzare. La prima volta dopo aver volato in alto ho visto tutto nero, ma davvero nero profondo e mi son chiesta: “ma cos’è questo nero?” neanche il tempo di pensarlo che sono ritornata nel sogno incosciente. Un’altra volta in sogno camminavo talmente piano che mi resi conto di stare sognando, iniziai il volo verticale con l’intento di uscire in astrale, ma mentre stavo volando verso l’alto sentii una voce che mi parlava, era mio marito e appena gli diedi retta mi ritrovai in auto con lui che mi diceva che ero distratta. Mi è successo un’altra volta di sognare di camminare piano: come prima prendo coscienza, volo in alto, volo molto veloce e quando passo le cime degli alberi ho un po’ di paura dell’altezza e mi dico: “ma no, stavi uscendo”, poi vedo tutto nero e vedo, o sento (è un po’ difficile da descrivere), le gambe che escono dal corpo fisico ma mi sono come bloccata e pensavo di essermi svegliata, in realtà mi ero svegliata in un sogno incosciente. Un’altra volta invece ho sognato di essere in un palazzo antico, sapevo che stavo sognando, quindi volai dritta in alto oltrepassando muri e barriere architettoniche, arrivai al solito nero e poi credevo di essermi svegliata, invece ero finita in un sogno incosciente nel quale mi stavo alzando dal letto. In un altro sogno mentre passeggiavo all’aperto ad un certo punto mi venne la sensazione che il paesaggio fosse limitato a quello che vedevo così mi accorsi di essere in un sogno. Decisi, come al solito, di volare in verticale questa volta piano e decisi di chiudere gli occhi per non farmi spaventare dall’altezza. Sentivo però di avere al dito un anello largo che stavo per perdere così lo rimisi a posto. Questa volta, arrivata al nero, ho visto anche dei puntini molto colorati, a quel punto mi è venuto da pensare e sono finita in un altro sogno. Sono tutti tentativi falliti ma l’analisi è interessante perché si possono capire svariate cose:
– Quello che blocca il viaggio astrale è prima la paura e poi il pensiero.
– Tutto cerca di fare in modo che questo viaggio non riesca (la prima volta ho paura dell’altezza, quando trovo un modo per superarla c’è qualcos’altro che mi distrae).
– È necessaria maggiore concentrazione sul qui e ora nel sogno cosciente, così come non pensiero, perché appena ci si sposta dall’intento al dubbio si finisce in un sogno incosciente.

Sensei: Mi ricollego a ciò che ha scritto Rebecca, solo che ho interpretato questi tentativi come sogni lucidi più che uscite vere e proprie, è essenziale il rilassamento, la meditazione, mancanza di sonno e stanchezza. Non ho mai avuto sensazione di leggerezza ahimè. C’è da esercitarsi un bel po’ almeno per quel che mi riguarda.

Chiara C.: Anche a me è capitata la stessa cosa con il “braccio energetico” mi è successo in uno degli oobe dove non ero riuscita ad uscire del tutto ma solo per metà, quindi non credo sia stato un sogno. Nel mio caso avevo toccato l’anta dell’armadio e avevo percepito la superficie di legno in una maniera molto più forte di quanto avvenga con il tocco fisico della mano. Riguardo ad alcuni oobe che ho compiuto, a volte rimanevo delusa perché per quanto alcuni sembrassero davvero una bomba in realtà erano solo dei sogni, questo lo potevo capire dal fatto che ad esempio i mobili della casa li vedevo sistemati in una maniera diversa rispetto da come sono in realtà. Vorrei però raccontarne uno che mi è rimasto più impresso e che mi è piaciuto parecchio. Premetto che ho dovuto recuperare il mio diario delle esperienze per ricordarmelo e trascriverlo al meglio essendo che è passato un po’ di tempo, e rileggendolo mi rendo conto che qualche dettaglio, se non lo avessi scritto, me lo sarei dimenticato, quindi avere un diario è sempre utile per non dimenticarci le esperienze. Era da un po’ di tempo che di notte sentivo la mia energia muoversi freneticamente, ma non succedeva nulla di che se non dei movimenti di energia. Era mattina presto, per cui mi sono decisa a fare qualche meditazione di ACD. Dopo aver concluso, mi sono distesa e ho cominciato a riflettere sulla lezione svolta da Angel sulla visione remota e sulla possibilità di poter vedere epoche diverse in connessione temporale. Ad un certo punto, dopo essermi addormentata, ho cominciato a sentire i suoni evolutivi aumentare a mille diventando simili a dei fischi. Mi sono ritrovata in paralisi e contemporaneamente sentivo la mia energia spingere verso l’esterno e formicolarmi forte lungo la schiena, perciò ho preso coscienza cercando di rilassarmi e di non spaventarmi. Poco dopo sono riuscita ad uscire, e come prima cosa comincio a vedere l’energia blu della camera e la parete dell’armadio davanti a me. Quello che mi è rimasto molto impresso era il movimento fluido e rapido che riuscivo a compiere, il che mi ha fatto comprendere ancora di più l’importanza degli esercizi sui movimenti di energia. In quel momento ho deciso di voler provare ad andare nell’antico Egitto senza farmi aspettative se sarei riuscita o se fosse possibile compiere un viaggio astrale in un periodo storico diverso, cosa sfociata dopo le riflessioni che avevo fatto dopo la meditazione. Non appena mi sono concentrata sull’intento mi sono mossa energeticamente di scatto finendo all’interno di uno spazio di colore d’oro, penso fosse stata una dimensione diversa, è davvero molto difficile da descriverlo a parole senza fraintendermi, non aveva né un inizio né una fine, sembrava infinito. È stata davvero una cosa inaspettata ma allo stesso tempo è durato davvero poco purtroppo, infatti poi alla fine sono ritornata dentro al corpo ed è iniziato un sogno lucido. Ad un certo punto mi sono svegliata, avevo perso completamente la cognizione del tempo e non capivo più se fosse notte o mattina, pensavo che fosse passato un sacco di tempo, ma poi guardando l’orologio ho potuto notare che erano passati solamente 15 minuti.
Un’altra cosa che mi è successa, è stato quando dopo essere uscita in astrale mi sentissi come se avessi preso le sembianze di una fiamma, e al contempo potevo vedere me di spalle che stavo dormendo. Inoltre, sentivo molto forte la sensazione di sdoppiamento, ossia sia fisicamente sul letto che fuori dal corpo energeticamente. Un’altra esperienza interessante, senza sforare troppo dall’argomento, in un semi-oobe (ero uscita solo a metà, ero rimasta bloccata sulla parte delle gambe) ho potuto sentire suoni molti diversi da quelli acuti che si possono sentire solitamente quando si sta per compierlo. Nel momento in cui sentivo parte dell’energia uscire dalla schiena, ho cominciato a sentire non dei fischi, ma una melodia molto dolce che mi ricordava un po’ il suono dell’arpa mescolato ad altri suoni ambientali e rilassanti, purtroppo è durata veramente poco, giusto qualche secondo. Penso sia stata la prima volta che ho potuto sentire i suoni evolutivi svilupparsi in una vera e propria melodia durante un’uscita.

Lucia: Sui viaggi astrali molte volte si mischiavano in sogni, dove mi vedevo che attraversavo i muri pensando di essere in astrale ma, poi accarezzavo un gatto accorgendomi che era tutto un sogno, altre volte ho sentito solo le vibrazioni o leggermente sollevarsi le gambe, ma rimanevo lì. Una volta invece ho avuto un’esperienza interessante su molti punti. La mattina mi ero svegliata non ricordandomi nulla e mentre mi stavo lavando i denti, visto che ogni sera in quel periodo avevo un esperienza mi sono chiesta “Questa notte non è successo nulla che strano..” appena mi sono fatta quella domanda sono iniziati ad affiorarmi tutti i ricordi della notte passata e sono rimasta scioccata a guardarmi allo specchio, mi sarei potuta dimenticare tutta quell’esperienza e chi sa quante non ne ricordo. La sera prima avevamo svolto delle meditazioni in gruppo con altri studenti di ACD, quindi ero andata a dormire sentendomi alta di energia. In quel periodo sul gruppo viaggi astrali si organizzavano delle sezioni di tecnica a precisi orari, visto che non ho mai dato vera attenzione a questa tecnica volli provare. Carica di energia mi ero sdraiata facendomi i movimenti di energia, mentre li facevo ad un certo punto sentivo che mi stavo addormentando, arrabbiandomi perché non volevo, di scatto e con forza, facendolo quasi in modo istintivo/istantaneo, raccolgo la mia energia e salto come fuori dal mio corpo. Mi sono ritrovata di botto in mezzo alla mia stanza, vedevo il mio corpo sdraiato ma non addormentato, potevo sentirlo perfettamente, era in uno stato dove il corpo era molto rilassato quasi addormentato, ma la mente era ancora cosciente, ma in uno livello che non è come stiamo durante la giornata, ma più ferma e rilassata sembrava quasi addormentata ma non lo era, sentivo che era in uno stato molto vicino a quello di quando si medita più profondamente e lì ho compreso quanto è importante imparare a meditare bene, perché ti aiuta a raggiungere quello stato psico/fisico ideale per poter fare moltissime tecniche. Era strano riflettevo ma non pensavo a parole, era un insieme di sensazioni, quindi io mettevo l’intento di muovermi verso una direzione, ma non pensavo, credo che era come con gli animali che li senti che hanno una sorta di pensiero più veloce senza parole. Ero molto felice a mano a mano che mi rendevo conto di quello che stava succedendo, però era come se non fosse la prima volta, come se fosse normale e sapevo controllarmi, come se lo avessi fatto tantissime volte, decido di fare delle prove e cammino verso l’armadio. Ahahah era stranissimo perché camminavo ma non avevo i piedi e a sensazione mi sembrava di camminare dentro un sacco, perché non avevo i piedi ma spingevo l’energia della zona dove pensavo avessi i piedi muovendola, si vede che non ero esperta, muovermi così era davvero scomodo, ma ti viene normale avendo camminato sempre. Prima prova per rendermi conto se era un vero viaggio astrale, ho provato a infilare la testa dentro l’armadio, sento attraversare tutti gli strati, lo specchio di metallo, poi un piccolo vuoto e il legno, e infine sono dentro, e mentre prima vedevo la tenue lucetta che dalla finestra illuminava la mia stanza, adesso era tutto buio, perché dentro l’armadio non c’erano luci. Appurato che ero in viaggio astrale, vado verso la porta per uscire dalla mia camera, rimango un attimo interdetta non sapendo come fare quando mi dico attraversiamola, e ci salto dentro. Ed era veramente come attraversarla, sento il legno e sento che in mezzo forse aveva un piccolo spazio vuoto, è stato troppo divertente, ma ero talmente felice che stavo quasi per pensare a voce e ad eccitarmi troppo, che sento la mia energia avere una strana vibrazione, per fortuna mi ricompongo subito e riesco a non rientrare nel corpo. Vedo un intensa luce bianca e poi mi ritrovo a galleggiare sopra il mio letto, il mio corpo ancora disteso, qui credo che fosse un pochino dentro il sogno, non sono sicura, inizio praticamente a saltare essendo però una palla di energia dal letto dentro il pavimento lo attraverso e poi mi ritrovo all’istante sopra il letto, era troppo divertente ma, soprattutto era come se lo avessi già fatto mille volte, e avevo la sensazione che da piccola lo facevo spesso, questa cosa l’avevo sognata altre volte, forse veramente fa parte di quelle cose che magari riuscivamo a fare da piccoli ma di cui oggi non abbiamo più ricordi. Fatto sta che dopo un po’ rientro e mi alzo, come se non stessi sognando o fossi addormentata, ma come se fossi semplicemente sdraiata sul letto ad occhi chiusi. Bene adesso inizia un’esperienza che per quanto fuori tema vorrei raccontarvi insieme al viaggio astrale perché legata. Mentre ero sdraiata non avevo minimamente sonno, e sentivo la mia energia dalla schiena che fuoriusciva, come se potessi ancora provare a uscire dal corpo. Ad un tratto però ho sentito una quantità enorme di puntini accendersi dentro il mio corpo, erano tantissimi, molti nella testa, ma la maggior parte nell’addome e tanti nelle gambe e nelle braccia. Mi spavento pensando che qualcosa o qualcuno cercasse di abbassarmi, inizio a fare protezione in stanza ma niente, e quei puntini continuo a sentirli al che capisco. Erano i chip dentro il mio corpo che si erano attivati per riabbassarmi, vedo con i miei occhi un energia verdastra sapeva di tecnologico, uscire del mio addome e andare dietro la schiena per bloccare la mia energia che voleva uscire, subito dopo sento dei chip alieni attivarsi nella testa e nei fianchi che iniziano a scombussolarmi il pensiero, inizio a perdere coscienza ed infine mi addormento, come un animale che ha dentro un chip con l’anestetico che si attiva per addormentarlo non appena si agiti troppo… Non erano ancora stati pubblicati i libri alieni di Angel, di lì a pochi mesi avrei saputo bene cosa era successo. Quello che è uscito dal mio addome credo che fosse un chip energetico che è andato a bloccare la mia energia, ho compreso tantissimo quella sera di quanto i chip ci bloccano, e del perché anche durante la metta sentivo che iniziavo a fare veramente effetto solo quando praticavo per più di un tot di tempo, perché la mia energia inizialmente veniva bloccata, prima che potesse arrivare a fare effetto doveva spaccare quelle barriere che mi creavano. Ho capito come i chip mi bloccavano la concentrazione, come mi impediscono lo stato meditativo, mettono pensieri, manipolano le sensazioni e il pensiero stesso e fanno venire sonno, così che si cade nell’incoscienza più assoluta invece di vivere le esperienze. Li ho sentiti agire sulla mia pelle quella volta in modo cosciente. Scusate se sono fuori tema ma ci tenevo a raccontare quest’esperienza che per me è stata fondamentale, mi ha permesso di comprendere cos’è un viaggio astrale e quanto potrebbe essere evolutivo per noi, e allo stesso tempo quanto siamo bloccati.

Mariuccia: Grazie per le vostre condivisioni! Non ho ancora avuto esperienza di viaggi astrali, (sogni lucidi spesso), e rileggendo il documento di Angel ora ho ben chiara quale sia la differenza fra sogno e vero viaggio astrale. Le vostre esperienze mi fanno sentire come quegli alunni che a scuola si nascondono negli ultimi banchi per non farsi interrogare, mentre i primi della classe sono sempre preparati; in pratica capisco di quanto mi debba ancora impegnare, ma arriverà anche questa esperienza.

Bohm: Proprio in questo periodo mi sto impegnando parecchio sui viaggi astrali (e, di conseguenza, anche sui sogni lucidi). È la prima volta che pratico seriamente sui temi dell’astrale. Diciamo che sono riuscito a passare la fase della paura, però il mio problema è che mi addormento (d’altronde lo pratico prima di addormentarmi e quindi è molto facile che ad una certa ora ahah). Sera dopo sera miglioro ed incomincio ad avere qualche esperienza! Riguardo i post precedenti vorrei solo aggiungere una cosa: va bene non farsi aspettative, ma va bene anche non fare strutturazioni! Il viaggio astrale, come molte altre tecniche, tutte azzarderei, sono tecniche soggettive e pure i risultati sono soggettivi. Pensare di non aver avuto un’esperienza solo perché ti vedevi o meno, od avevi una forma piuttosto che un’altra, mi sembra un po’ una forzatura. Tutto questo che dico deve essere inteso solo come una mia opinione, o meglio, una mia riflessione. Il viaggio astrale è sicuramente un’esperienza che potrebbe mettere davvero il turbo alla crescita spirituale. Io spero di riuscirci, l’intento è forte ed impegnandomi vedrò cosa succederà. Di una cosa son sicuro: in un modo o nell’altro, tutti gli sforzi saranno SEMPRE ricompensati! Penso che sia un bel mantra. Grazie Angel, grazie ACD e grazie a voi.

 

Francesca K.: Potrebbe essere anche come dici tu! Lo scopriremo solo dopo aver fatto un vero viaggio astrale!

 

Veronica: Buon giorno, racconto cosa mi è capitato stanotte. Premetto che è un po’ di giorni che dormo poco, a causa del fatto che si esce e si fa tardi la sera; anche quando posso dormire, per varie cause, non ci riesco. Ieri sera sono rientrata a casa verso le 01:40. Non riuscivo a dormire perché mi sentivo abbastanza sveglia, nonostante la stanchezza. Poi mi sono addormentata, ma dopo un po’ mi sono svegliata in pieno stato di agitazione. La mia mente era invasa da mille pensieri devastanti e paure varie.

Mi sono detta: “Veronica, non hai motivo di avere certi pensieri, soprattutto ora che hai bisogno di dormire. Tranquillizzati.” Tenendo questo pensiero sono riuscita a calmarmi un po’ ed ho preso sonno. Non so quanto tempo sia trascorso, inizio a percepire il mio corpo parzialmente paralizzato (o del tutto? Non lo so, mi sentivo paralizzata, ma non in maniera rigida) e delle vibrazioni di media intensità, ma continue. Devo essermi sdoppiata, ma non so bene quando, per quanto tempo e per quante volte. Praticamente vedevo il giardino del Teatro di Arzachena (premetto che tale teatro è un luogo in cui sono stata varie volte per esibirmi con la mia crew, ed in quel paese, Arzachena, vado ogni settimana regolarmente per allenarmi. In questo caso eravamo in vacanza e ci sono stata la sera prima dell’avvenimento per una cena col mio gruppo); io ero lì e c’era un’anima molesta. Tant’è che ho pensato che avrei dovuto chiedere a Miryam (mia amica, membro della crew ed abitante di Arzachena) se sapesse di qualche avvenimento particolare avvenuto in quel posto, che implicasse la presenza di un’anima “persa”.

Ogni volta che pensavo a quel luogo iniziavano le vibrazioni. Mi sarà successo per 4 volte, forse.

Il pensiero di chiedere a Miryam persisteva ed anche il richiamo verso quel luogo era forte. Per questo non so quante volte io sia tornata lì. L’anima mi cercava, non la vedevo ma la sentivo, mi seguiva. Poi l’oobe dev’essere terminato, oppure sono passata ad un livello più basso di coscienza. Stamattina mi sono svegliata ed appena ho potuto, ho cercato di sentire Miryam e mi ha detto che in quella zona, ma non sa precisamente il punto, una ragazza si è impiccata ed un ragazzo è morto schiacciato da un muro. PS: in seguito ho cercato ulteriori informazioni in merito alla ragazza morta suicida. Penso sia stata lei a cercarmi. Nel punto in cui ora c’è il teatro prima c’era solo campagna con tanti alberi. Il suicidio è avvenuto, all’epoca, a pochi metri di distanza dal punto in cui ho avuto l’esperienza oobe. La ragazza si è impiccata ad un albero che si trovava lì.

 

Gianni: Stavo coricato nel mio letto a pancia in giù, non sapevo se quello che stavo provando fosse un sogno o realtà. Ricordo che vedevo solo buio, cercavo di muovermi ed avevo anche la sensazione che mi stessi muovendo, il corpo però era immobile. Continuando a muovermi con quella strana sensazione arriva un fortissimo formicolio su tutto il corpo, sentivo come un fruscio e qualcosa come un fischio. In quel momento ero cosciente credo, ero tranquillo, ma era come se avessi fretta di vedere cosa mi stava accadendo. Dopo un po’ sento come uno spintone ed apro gli occhi, il formicolio era sparito insieme a tutte le altre sensazioni. Purtroppo la mia curiosità di vedere mi ha rovinato l’esperienza, infatti la fretta di aprire gli occhi mi ha impedito di uscire in astrale, ma c’ero quasi. Oggi poi a notte fonda ho fatto un sogno strano, mi sono ritrovato da piccolo nel posto dove sono nato e dove giocavo. Ad un certo punto, sentivo il forte bisogno di richiamare le vibrazioni; manco il tempo di pensarci che arrivano, mi sveglio dal sogno, sono quindi sveglio e le sento ancora, cerco di rilassarmi e le sento ancora più forte ma, credevo che fosse il momento giusto per uscire ed invece mi sono addormentato di nuovo. Un’altra volta, mentre sentivo le vibrazioni mi faceva male la mano destra, pensavo fosse in una posizione scomoda e così la mossi per metterla comoda, la mano stava già perfettamente distesa e così ho rovinato un’altra esperienza. D’ora in avanti ho giurato a me stesso di non muovermi più e di restare calmo, prima o poi ci riuscirò.

 

Chiara: Avevo appena finito di meditare sui chakra, e poi mi sono appisolata. Ad un certo punto mi trovo in un sogno lucido, c’era un prato molto grande con tante persone che parlavano, ed io sapendo che tutto era fasullo mi divertivo a spingere queste persone andandoci contro a tutta velocità, come se stessi giocando a Pinball. Ad un certo punto finisco in un altro sogno, uno di quelli dove si sogna di essersi svegli quando in realtà si sta ancora sognando. Mi sveglio per davvero e penso “bah, ero in un sogno lucido, potevo fare un oobe visto che c’ero”. Ecco che mi riaddormento di nuovo, sento i toni a 1000 e dei suoni acutissimi molto simili a dei grilli, ed esco in oobe dalla schiena, anche se non del tutto, vedendomi sul letto distesa sul fianco. Mi sentivo una fiamma di energia, come un fuoco scoppiettante. Sento il mio corpo fisico in paralisi, ma era come se fossi legata alle braccia e alle caviglie ed in posizione supina quando in realtà ero distesa sul fianco, con uno strano calore nella parte alta del seno sinistro. Ad un tratto sento un eco dentro alla mia testa urlare “mamma” 2-3 volte. Sento che questa sensazione di legamento sta cominciando ad infastidirmi perciò decido di bloccare il tutto concentrandomi sulla protezione. Mi sveglio e sento la schiena da dove sono uscita in oobe bruciare un sacco.

Bruno: Le mie esperienze paranormali le ho avute in genere molto tempo fa, oggi, forse a causa di uno spavento, non le ho più cercate o non ricordo di averne avute. Molti anni fa invece ho provato ad uscire dal corpo. Era il Natale del 1972, mi trovavo a Belgio. Allora, ero convinto che fosse l’anima ad uscire in astrale (come avevo letto in alcuni libri) e non solo una parte di energia come dice Angel (quindi l’anima non esce mai dal corpo), collegato al corpo con una specie di corda d’argento energetica. Mi sono sdraiato sul letto, ho chiuso gli occhi rilassandomi e quando ho deciso di staccarmi ho immaginato di fare un balzo fuori dal corpo. Dal soffitto della camera ho visto il mio corpo disteso sul letto, ma ancora non ho capito se sia stata immaginazione o realtà. La paura di non poter rientrare nel corpo o di vedere spezzarsi la corda energetica mi ha fatto subito rientrare. Quell’esperienza mi ha bloccato e non ho più ritentato un viaggio astrale. La mia propensione a credere che si trattasse di suggestione deriva dal fatto che in quel periodo non facevo meditazione, pertanto non potessi avere sufficiente energia per fare un viaggio astrale. Oggi però, grazie agli scritti di Angel, ho risolto molte delle mie domande, fra cui quella del cordone.

Elisa B: Primo tentativo viaggio astrale. Circa due annetti fa ho iniziato ad esercitarmi seriamente sul viaggio astrale, Una sera, mentre cercavo di rilassarmi completamente, dopo che il mio corpo ha iniziato a vibrare in maniera sempre più forte ed a “galleggiare”, ho iniziato a sentire il busto alzarsi. Sentivo proprio che stavo attraversando la mia pelle e, centimetro dopo centimetro, tutto diventava più luminoso. Percepivo me stessa come una specie di lampadina ambulante, nel sento che era come se una luce illuminasse dall’interno ogni mia vena/arteria/capillare. Avevo gli occhi chiusi ma riuscivo lo stesso a vedere ciò che mi circondava, solo in modo molto più abbagliante. Quando ero ormai uscita fino a quasi alla vita, mi sono emozionata troppo e purtroppo questo mi ha fatto rientrare subito dentro al corpo.

Adriana: Mi sveglio la seconda notte di fila alle 4 circa e vado in bagno. Decido di tornare a dormire sul divano nella stanza di fianco alla camera da letto per non svegliare il mio compagno. Dopo un’ora circa riesco ad addormentarmi e sogno di essere in un appartamento che non conosco. Dalla finestra riesco a vedere l’appartamento adiacente. Nella scena successiva, io sono nell’appartamento adiacente, nella sala da pranzo con i parenti più stretti che non vedo da alcuni anni. Mia madre ride e scherza con tutti (cosa strana). Poi mia madre compare nell’altro appartamento. Sapendo che i due appartamenti non erano collegati le chiedo “ma come hai fatto? Sei passata attraverso i muri?” lei non mi risponde. Altri elementi che ometto mi fanno capire che il sogno è troppo bello per essere vero ed allora divento cosciente che sto sognando (è la prima volta che mi capita e non mi sveglio nello stesso istante). Il mio primo istinto è di volare in verticale, come dice Angel, per uscire in astrale. Mia madre allora mi fa una domanda per distrarmi. Io rispondo velocemente, senza perdere di vista l’obiettivo e dico a tutti che devo andare (un formalismo inutile visto che sapevo che era un sogno). Metto l’intento di volare in alto e il mio “corpo” si alza verso il soffitto della stanza. Essendo in un condominio pensavo di dover attraversare chissà quanti appartamenti (ahaha!). Mi rendo conto che ero sveglia e non più dentro al sogno. Il soffitto era simile ad una membrana morbida ed elastica ed io ci passo attraverso senza problemi. Ricordo la strana sensazione che ho provato (paragonabile a quella di un bambino nel momento in cui nasce, ma so che nessuno se la ricorda!). Mi ritrovo in uno spazio buio, tipo una stanza circolare, vedo una lieve luce in alto (nella stanza in cui dormivo c’erano delle stelline fluorescenti sul soffitto ma non so dire dove mi trovassi esattamente.) e metto l’intento di salire ancora. Mi agito inutilmente senza riuscire a muovermi e decido di respirare prana. Mentre respiro prana mi alzo ancora un pochettino ma poi mi fermo di nuovo. Mi assale una paura tremenda di essere sospesa in quello spazio buio senza vedere una via d’uscita. Allora decido di lasciarmi andare a Dio, qualcosa del tipo “affido me stessa a Dio con la convinzione che niente di male può succedermi perché lui mi protegge” ma in realtà è successo tutto senza formulare un pensiero. Purtroppo, dopo poco mi sveglio. Mi riaddormento subito dopo e sogno di essere nella stanza in cui stavo dormendo realmente mentre mi sveglio e sto per alzarmi dal divano. Nella stanza la luce è accesa e vedo tutto esattamente identico alla realtà, noto di sfuggita il lampadario sul soffitto senza farci troppo caso (è strano il fatto che in questi giorni stavo pensando di istallare un lampadario nella stanza ma non l’avevo ancora fatto!). Ad un certo punto stavo per alzarmi dal divano e mi viene in mente un dubbio: e se fosse anche questo di nuovo un sogno? Non finisco di formulare il pensiero che divento cosciente che sto sognando. Riprovo a salire verso l’alto, tocco con “la testa” il soffitto che si presenta di nuovo come una membrana elastica ma non riesco ad oltrepassarlo. Torno giù e decido di continuare il sogno. Evidentemente avevo poca energia.

Conclusioni:

–  sono molto contenta di aver fatto i miei primi sogni lucidi, due di fila.

–  è estremamente interessante quanto sia furbo il programma sogno: se ho un incubo, raramente divento cosciente del sogno e quando lo faccio decido sempre di svegliarmi per poter scappare dall’incubo; quando sogno una cosa piacevole, è talmente fatta bene la scena ed è talmente piacevole che, anche se diventi cosciente, normalmente non hai la minima intenzione di volertene andare via in un “viaggio astrale” (la vocina del Low Frequency suona tipo “qui nel sogno sai che è tutto bello ma nel viaggio astrale, questo sconosciuto, che ne sai cosa succede, resta qui a goderti questo sogno”)

–  il sogno è spesso così accurato nelle scene da non farti venire dubbi su eventuali incongruenze con la realtà (sogno estremamente realistico). La verità però è che c’è sempre “un errore di sistema”, un dettaglio che da solo basta a riconoscere che si tratta di un sogno (vedi il dettaglio del lampadario inesistente), ma per poterlo rilevare devo essere più cosciente nel presente quotidiano ed analizzare con attenzione i fatti e le azioni che compio in ogni momento della giornata. Con questo allenamento e questa nuova forma mentis di “mantenere l’attenzione verso quello che succede” deve essere sicuramente più facile identificare nel sogno gli “errori di sistema”.

–  La prossima volta che il soffitto non mi lascia “passare”, visto che il sogno è mio, devo ricordarmi di sfondarlo con un bazooka.

–  il tentativo di uscita astrale è stata la cosa più straordinaria che mi sia capitata, visto che sono anni che desiderò farlo ed è stata un’inutile paura (del buio) a rovinare tutto.

Conclusione:

Ringraziamo tutti per aver condiviso le proprie esperienze con noi! E tu, cosa aspetti a fare un Viaggio Astrale? Impara le tecniche attraverso gli insegnamenti di Angel Jeanne: li trovi tutti su Accademia di Coscienza Dimensionale.
Inizia dal 1 Step e aprirai la tua Mente!

11 commenti

  1. I miei viaggi astrali sono tutti….. Volando…. L’ultimo che ho intrapreso…. Ero in un pianeta
    Dove c’era una guerra…da una parte cerano uomini ed mantide giganti alleati dall’altra parte animali strani…. Ero esausto…. Ed uno degli uomini mi sollevo in aria…. Appena sveglio… Ero troppo stanco…

  2. Leggere le esperienze altrui è sempre utile…soprattutto riguardo ad una tecnica come il Viaggio Astrale. Grazie per le vostre belle testimonianze 🙂

  3. Le esperienze che avete raccontato sono uniche ed interessanti, tanto che mi avete fatto venire voglia di provare anch’io un viaggio astrale! Non so bene come si fa, ma leggendovi mi avete fatto comprendere che si può! Non ho mai pensato ai viaggi astrali, ne ho sentito parlare ogni tanto ma non vi ho mai dato importanza, pero caspita che cosa figa!! Proverò le tecniche e poi vi farò sapere, ho dato un occhiata e ho visto che il sito è gratuito e bellissimo, inizierò a leggerlo di certo.

  4. Grazie a tutti per le condivisioni. Molte persone hanno paura di quest’esperienza e la evitano pensando al peggio, ma sopratutto perchè hanno ancora impresse quelle esperienze brutte lette online che sono state scritte da chi vuole attenzioni e si inventa di tutto e di piu per creare un’esperienza con la quale vantarsi. I viaggi astrali non hanno nulla di pericoloso, io stessa ne ho fatti tanti e conosco centinaia di persone che condividono con gli altri le proprie esperienze che sono totalmente positive. Se sei una persona che ti interessa farne uno ma hai paura ti dico in piena sicurezza che non c’e nulla da temere, anzi sarà un’esperienza bellissima che ti insegnerà molto!

  5. Grazie per aver raccontato le vostre esperienze. Io ci ho provato diversi anni fa seguendo altre tecniche ma non ho combinato nulla e mi sono scoaggiata. Ora ci riprovo con le tecniche di Angel e spero proprio di riuscirci.

  6. Esperienze interessanti e bellissime. Leggere che così tante persone hanno avuto almeno un inizio di viaggio astrale o viaggi completi, anche spontanei, fa capire che è una cosa del tutto naturale e che non dobbiamo averne paura.

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