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Hai mai sentito quello strano suono che compare la notte quando c’è silenzio?

Si presenta come un fischio, un tono, che aumenta di volume e di intensità se gli presti attenzione. Sapevi che si tratta di un suono dimensionale? In questo breve video, della durata di un minuto, sono riprodotti i suoni che senti durante la notte: ascoltalo e renditi conto che non sei l’unico a sentirli!
Di seguito potrai leggere le testimonianze che abbiamo raccolto da tutte le persone che sentono gli stessi suoni e che, dopo tanti anni, sono riusciti a dargli un senso.

Matteo: Buonasera a tutti, io ho scoperto dell’esistenza dei suoni dimensionali leggendo i documenti di Angel. Mi sono reso conto di sentirli da tutta la vita, più o meno marcati. Ero convinto di avere qualche problema alle orecchie o comunque che fosse normale sentire una frequenza (anche leggerissima) quando sono in posti tranquilli! Invece concentrandomi su quel suono lo sento aumentare di volume ed espandersi. Nonostante abbia convissuto sempre con i suoni dimensionali faccio ancora fatica a restare concentrato e farli espandere, nonostante questo è bellissimo sapere che possiamo sempre percepire altre dimensioni anche nella vita quotidiana.

Lele: Leggere che esistono i suoni dimensionali è stata una grande scoperta, oltre che una liberazione. Avere questo sottile brusio di sottofondo quando non c’erano rumori mi aveva fatto pensare più volte ad acufene o qualche altro disturbo all’udito.  Però chi soffre di acufene vive un grande disagio perché sente un rumore molto fastidioso, mentre a me non hanno mai dato fastidio quindi ci ho convissuto da sempre senza alcun problema. Da quando ho letto i documenti sui suoni dimensionali ho iniziato a prestargli attenzione e in effetti quando gli dedico tempo aumentano di volume, diventando a volte anche più piacevoli, però dura pochi secondi e poi, quando aumentano troppo mi distraggo e perdo il contatto. Un grazie ad Angel è sempre dovuto, grazie di cuore.

Daniela S: Buonasera a tutti. Anche io li sento da sempre ma non avevo assolutamente idea di cosa fossero prima di leggere i documenti di Angel, li sento spesso durante il giorno e anche mentre faccio meditazione anche se ho la musica nelle orecchie. Onestamente non mi alleno molto in questo, quindi non riesco a modularne il volume, devo rimediare.

Cheyenne: Ciao a tutti, anche io ho sempre avuto questo suono fisso nell’orecchio sinistro, quando poi gli presto attenzione cambia tono e poi inizia anche all’orecchio destro. Quando smetto di ascoltarli però, resta solo al sinistro. Voglio ricominciare a praticare sui suoni, specialmente ora che ho letto il documento pubblicato da Angel relativo a questo argomento ed ho capito quanto sono importanti. Grazie.

Sonia: Ciao a tutti! grazie per le vostre condivisioni. Fin poco tempo fa facevo molta fatica a sentire il suono evolutivo, riuscivo a sentirlo raramente e solo quando mi capitava per “caso”. Poi, in seguito ad una serie di guarigioni, ho iniziato a sentirlo costantemente. Questo mi fa pensare che ci sia stato una specie di blocco. Alcuni mesi fa mi trovavo seduta ad un tavolo con altre persone, improvvisamente ho sentito un suono evolutivo fortissimo ma allo stesso tempo davvero piacevole e molto bello. Ciò che è successo in quel momento è stato per me un po’ particolare, perché mi sono sentita “sconnessa” dal mio corpo. Lo sentivo proprio come se fosse una macchina, un contenitore. Ricordo che in quel breve lasso di tempo mi è sembrato qualcosa di sconosciuto e di non mio. Facevo anche fatica a muovermi, mi sembrava così strano, mi sentivo impacciata come se non avessi mai avuto un corpo prima d’ora. Mi percepivo come qualcosa di completamente diverso. Difatti ho anche temuto che gli altri attorno a me notassero qualcosa di strano ahah.

Claudia: Ciao a tutti! Che forte la tua esperienza Sonia! Anche io ho sempre sentito dei suoni, anche molto prolungati e specialmente nell’orecchio sinistro. Non ci avevo mai dato importanza e non mi avevano mai dato fastidio. Quando poi ho letto i documenti sui suoni dimensionali, per un po’ di tempo non li ho più sentiti. Cercavo di non pensare e volevo risentirli visto che avevo appena letto la spiegazione, ma niente. Poco tempo dopo ho riiniziato a sentirli e ultimamente li sento durante le meditazioni, specialmente in quelle dove riesco a tenere un buon non pensiero.

Tiziana M: Da piccola pensavo fosse “il rumore del silenzio”. Certe volte quando li ascolto e diventano molto forti inizio a vedere tantissima prana ed è come se mi spostassi di dimensione, sono appunto in un “piano più alto”, più vicina ai suoni.

Rita: Invece io da piccola pensavo che fosse un problema alle orecchie. Da quando ho iniziato a provare a fare viaggi astrali, in quei momenti i suoni diventavano fortissimi e sapevo fossero dimensionali ma non sapevo che potessero esserci per tutto il giorno. Ora li ho trascurati, devo allenarmi.

Fenice: Anche io come voi ho sempre sentito i suoni dimensionali senza sapere di cosa si trattasse. I fischi alle orecchie però li sentivo diversi perché localizzati lateralmente in uno dei timpani, mentre i toni li avvertivo all’interno. Come se sentissi al contrario, o meglio, come quando si sente un rumore e se ne individua automaticamente la provenienza all’esterno.  Per i suoni invece è come sentire il rumore del proprio cervello. Spero di essermi spiegata. Non è semplice. Come non è semplice descrivere a cosa somiglia il suono. Se dovessi provare a parlarne con qualcuno che a differenza di voi non ci ha mai prestato attenzione, forse direi che mi fa pensare ad un coro di voci bianche che con note diverse si fondono in un accordo. Ma anche così sarei lontana dalla verità. E non vi sto dicendo niente di nuovo. Dopo la pratica sono molto più alti e aumentano quando ci presto attenzione. La trovo una cosa meravigliosa perché mi sono resa conto che ascoltandoli riesco a fermare i pensieri futili in modo molto più efficace e a sentire un’impagabile pace interiore.

Diego: Fin da bambino sono stato abituato ad utilizzare molto il senso dell’udito grazie al fatto di aver iniziato presto con la musica e nonostante abbia affinato sempre più l’utilizzo e la percezione dei suoni, nella dinamica, nel tempo e nello spazio sonoro, ho scoperto solo dopo aver letto i documenti di Angel che cosa fossero i suoni dimensionali (evolutivi). Mi ha molto emozionato comprendere di cosa si trattasse e che in realtà quelle vibrazioni e frequenze non fossero esattamente udite con le orecchie, bensì in maniera più profonda all’interno della nostra testa. In precedenza, quando mi rendevo conto di dargli attenzione e spesso mi capitava soprattutto dopo le sessioni di registrazione in studio in cui la concentrazione su ogni minimo dettaglio del suono è ovviamente al massimo livello, gli attribuivo il significato di sovraesposizione al suono delle mie orecchie, ovvero di stress uditivo. Lo avessi saputo prima avrei potuto sfruttarli a mio vantaggio per farne melodie. Vabbè, mi rifarò ora. Per circa sei mesi dopo l’accesso ai documenti ho praticato molto l’attenzione e “l’ascolto”, solitamente in uno stato di rilassamento ed ho imparato come effettivamente dando loro attenzione il volume aumenti molto e aumentando il volume anche le frequenze iniziano a distinguersi e trasformarsi, separarsi e moltiplicarsi a differenti livelli di vibrazione. I migliori risultati però li ho ottenuti durante i periodi di meditazione intensiva a cui periodicamente mi dedico, lì davvero diventa più difficile non sentirli che il contrario e questa è una conferma che alzandoci di vibrazione si sposti anche la nostra percezione delle dimensioni. Un altro momento in cui li percepisco in maniera molto intensa è quando pratico altre tecniche insegnate in ACD e la cosa bella è che seppure io possa ascoltare musica mentre pratico, riesco comunque a discriminare la musica dai suoni dimensionali e percepire chiaramente come i suoni si trovino realmente ad un livello più profondo di quello uditivo. Nell’ultimo periodo li sto utilizzando anche con una finalità specifica ovvero quella della presenza. In pratica è uno dei metodi a cui ricorro per poter sentire vicinanza immediata con Dio quando non riesco a controllare il mio pensiero. Se ho difficoltà a mantenere il non pensiero durante la giornata, mi pongo come obiettivo quello di mantenere con costanza l’attenzione sui suoni dimensionali qualsiasi cosa io stia facendo, nello stesso modo in cui diamo attenzione con il tocco al chakra durante la meditazione di ACD. Non è semplicissimo, ma la cosa bella è che appena li cerchi loro ci sono, come quando facciamo un bel respiro di prana, in un modo diverso però ti riportano là, da Dio. Ho ancora davvero tanto da scoprire, so ad esempio dai documenti letti di come possano essere importanti in alcune fasi dell’uscita in OOBE, ma non ho ancora avuto il piacere di provarli in questo senso. Il suono in generale per me è un livello di percezione molto sviluppato e desidero potenziarlo e sfruttarlo moltissimo anche da un punto di vista spirituale. Anche per questo ringrazio Angel ed ACD per la possibilità che mi è stata data di accedere ad informazioni a cui in precedenza non avevo accesso. Grazie!

Rob: Salve a tutti, grazie per le condivisioni. Prima di arrivare in ACD sentivo sempre dei suoni da entrambe le orecchie, altre volte di più in uno, altre volte di più nell’altro. Mi portavo da sempre la domanda del perché sentissi questi suoni, delle volte chiedevo ad amici o parenti se anche loro sentissero quello stesso suono che sentivo ma dicevano di no, altre volte dicevano di sì ma la associavano a qualche diceria che circolava in giro: “quando qualcuno ti pensa ti fischiano le orecchie”. Da un lato un pochino mi convinceva ma non del tutto. Sentivo che, oltre ad arrivarmi la notte quando c’era totale silenzio, tutti dormivano, non c’erano pensieri né rumori, sentivo che mi arrivavano però anche in momenti precisi e in situazioni particolari e in questi casi erano davvero molto forti e soprattutto delle volte erano anche diversi. Quando arrivai in ACD appresi che si trattavano dei suoni dimensionali, una componente molto importante per la propria evoluzione, trovai numerose conferme tra cui che era un suono derivante da dentro e non dall’esterno e questo mi fece riflettere molto, oltre a tutta la spiegazione a riguardo e quindi iniziai quindi subito ad approfondirli. All’inizio non fu semplice nel senso che ancora non gli stavo dando l’importanza che meritavano, quindi spesse volte non mi concentravo affatto oppure mi distraevo e facevo tutt’altro. Poi però mi ci misi d’impegno, era anche un periodo in cui stavo facendo tanta pratica e quindi sentivo anche il desiderio di iniziare il prima possibile, e iniziai ad ascoltarli. All’inizio feci fatica ad ascoltarli intenzionalmente, poi però piano piano, con delle piccole sessioni, riuscii a sentirli meglio. Ho iniziato la notte prima di addormentarmi, spendevo quei dieci/quindici minuti non ogni giorno ma due o tre volte a settimana. Poi iniziai a notare come la cosa mi piaceva molto, ci stavo prendendo proprio gusto realmente, ne rimanevo incantato, è come dire che appena ti sei fumato una sigaretta non vedi l’ora di passare alla prossima, ecco per spiegarlo cosi riesco ad avvicinarmi di più ma è più complesso. Quindi poi passai a iniziare le sessioni dopo le meditazioni perché li sentivo molto meglio col tonale più alto. Poi invece iniziai ogni giorno con delle sessioni da trenta minuti o delle volte anche un’ora. Ogni volta che finivo una sessione mi sentivo così bene che delle volte non capivo dov’ero.

France: Grazie per le vostre condivisioni! Già quando ero piccolo avevo fatto caso, soprattutto nel silenzio delle ore notturne, a questo strano fischio nelle orecchie. Mi chiedevo se fosse possibile sentire il più totale silenzio e intanto avvertivo sempre questo suono, ho scoperto anche io di che cosa si tratta qui in ACD. Non ho avuto particolari esperienze con i suoni evolutivi, a parte in alcune notti dove mi è capitato che dei toni fortissimi scandissero dei sogni abbastanza strani. Dico strani perché erano lucidi e avevo la sensazione di aver già vissuto quei momenti in posti mai visti ma che sapevo di conoscere, in una notte ho avuto più sogni di questo tipo di fila e tra l’uno e l’altro c’era questa scossa violenta accompagnata da vibrazioni. Ho avuto esperienze maggiori con i suoni dimensionali in generale: sempre prima di dormire a volte mi è capitato di sentire delle canzoni, una volta addirittura ero abbastanza cosciente e sentivo la musica proprio come se avessi avuto le cuffie e sono riuscito per poco a far “scorrere” diverse melodie. Mi è capitato di sentire delle voci o dei forti e strani rumori, è particolare perché in quei momenti sembra che ci sia fisicamente qualcuno o qualcosa che li stia provocando, poi ti ritrovi nel letto nel silenzio più totale un secondo dopo e capisci che non facevano parte della stessa dimensione.

Roberto R: Ciao a tutti, grazie a tutti voi per le vostre utilissime esperienze, anch’io come voi ho scoperto il significato dei suoni grazie ad ACD, li ricordo molto bene in un particolare periodo della mia infanzia, avevo sei, sette anni, ero in un collegio in montagna, il silenzio era molto profondo e loro mi tenevano compagnia prima di addormentarmi, non mi sono mai chiesto cosa fossero pensando a una cosa normale che tutti avevano, poi nel tempo li ho dimenticati fino a quando la mia Anima ha avuto letteralmente una presa di coscienza, circa quindici anni fa, durante un incontro di spirituali, lì rifecero la loro comparsa in modo molto intenso, ma non erano fastidiosi e anche se non sapevo cosa fossero non ne avevo timore, chiesi solo a chi mi era vicino se loro sentivano questi suoni rispondendomi di no. Poi arrivò ACD e compresi con cosa avevo a che fare, ero veramente felice di sapere che loro sono parte di me e una conferma che non siamo ciò che vogliono farci credere, mi rendo conto adesso che in questi due anni in Accademia, li ho sottovalutati, o meglio dire li ho dimenticati e credo che, proprio per questo vanno presi molto in considerazione, in questi ultimi mesi sono diventati più intensi specie durante le mette che faccio di notte. Grazie ad ACD e Angel per tutte le utilissime informazioni che contribuiscono alla nostra crescita.

Anto T: Io sentendo le vostre esperienze ho iniziato a dargli voce ai suoni che sento. Ho cominciato in questi giorni ad ascoltare durante la giornata nei momenti che vorrei far partire una reazione, mi fermo respiro prana e ascolto i suoni. Questo esercizio che mi avete suggerito mi sta facendo essere molto più consapevole durante la giornata. Un altro piccolo momento dove li sento e sembrano suoni cristallini è dopo la meditazione quando sono sul chakra della corona i suoni sono molto scanditi sembrano delle vocali soffiate che mi fanno andare in risonanza anche il corpo. Grazie delle vostre condivisioni per me molto utili per focalizzare anche quello che io vivo.

Pierangelo D: Ciao ragazzi. Ciò che scrivete mi fa capire che siamo tutti accomunati e siamo in grado di sentire le stesse emozioni. Una cosa, da aggiungere a quanto avete scritto, che mi capita non di rado e quando incontro qualcuno, magari una persona spirituale, il suono evolutivo si alza all’improvviso e sembra che entri in risonanza con quella persona. Utilizzo questa tecnica anche per indagare la natura del mio interlocutore.

Vyola: Fin da piccola, nel silenzio della sera, sentivo la presenza dei suoni. Mi ricordo che diversi anni fa, durante una vacanza in campagna, nel buio e nel silenzio di una notte, i suoni si sono affacciati diventando molto più forti di come ero abituata a sentirli; capivo che non erano fischi delle orecchie ma come se provenissero dalla testa e avevo notato che più gli davo retta più aumentavano. Ho pensato che era normale, li ho definiti “movimenti della mente” che, in assenza di rumori esterni, si riuscivano a percepire. Poi arriva ACD, e quando vedo il titolo del documento “Suoni Dimensionali” subito penso, “ma vuoi vedere che…” sì, sono i suoni dimensionali, fantastico. Quando medito, subito dopo aver meditato e durante le tecniche li sento, senza pensarci. Ma loro sono sempre lì, basta dargli attenzione e ci sono. Quando mi concentro ad ascoltarli riesco ad individuare tre toni, un fruscio di base sempre presente che diventa il primo tono centrale, un altro che sento arrivare da sinistra e un altro ancora da destra e tanta pace. La pratica continua.

Davide: É proprio vero che impegnandosi tanto si ottengono grandi risultati, io non ho particolari esperienze coi suoni dimensionali, il fischio l’ho sempre sentito, era una costante della mia vita, pensavo fosse un problema uditivo del timpano dato che comunque il mio udito non è perfetto. Però a volte li sentivo come una compagnia e rimanevo in ascolto. Non ricordo se ho avuto esperienze carine, credo di no, però mi piaceva ascoltarli e a volte diventavano così alti da coprire il casino che c’era in casa, cosa che non mi dispiaceva affatto.

Evans: Grazie per tutte le vostre condivisioni, ognuna ha qualcosa da insegnare e da cui prendere spunto! In questi giorni già ci sto prestando più attenzione, soprattutto perché è come un qualcosa che ti fa mantenere un contatto costante con la spiritualità e la parte più profonda di noi. Io non ho esperienze particolari con i suoni evolutivi ma ho cominciato a dargli più attenzione quando sentivo come dei suoni all’orecchio più da un lato e facendo un esame avevo un lieve calo di udito. In seguito a questo ho cominciato a prestarci più attenzione come per tenerli sott’occhio, visto che li sentivo spesso ma non so perché ero convinta non fossero semplici acufeni come sentivo dire, perché dalla descrizione erano diversi. Poi quando sono arrivata in ACD ho scoperto i suoni dimensionali e da lì poi ho scoperto tante cose; adesso sto prestando sempre più attenzione anche se mi viene difficile distinguere i vari suoni perché sembrano tutti simili e recentemente ne avverto anche di più bassi. Mi piace l’idea di dargli attenzione spesso, è come se ci accompagnano durante la giornata ribadendoci di non essere mai soli e che siamo sempre connessi con il tutto.

Bohm: Sin da quando ho incominciato a meditare, purtroppo, o per mia fortuna, non ho mai utilizzato i mix! Ho sempre “adoperato” il suono dimensionale per rilassarmi e meditare. Ovviamente sento il suono, però la mia concentrazione è sul chakra. Inizialmente era un semplice rumore, un rumore di fondo. Con il passare del tempo, talvolta, mi è sembrato di sentire vere e proprie melodie, oppure di sentire il rumore del mare (abito a 50 km dal mare, quindi è improbabile che riesca a sentirlo). Altre volte mi sembra che il suono abbia una certa logica, una sequenza ben definita. Una volta, mi ricordo, volevo provare a connettermi a Dio. Non avevo la minima idea di come potessi fare, quindi mi misi in non pensiero e mi concentrai sul suono dimensionale. A un certo punto sentii i suoni aumentare di volume, erano quasi fastidiosi e ricevetti un incredibile colpo al cuore la cui energia si propagò lungo tutto il corpo! È come se avessi avuto una potente scarica di adrenalina, senza però, e qui è la cosa strana, avere effetti fisici! Niente aumento del battito cardiaco, niente aumento della pressione, niente di niente! Fu una sensazione stranissima, bellissima e tutt’oggi la ricordo. D’altronde luce e suono sono la stessa cosa: onde a determinate frequenze. Potremmo pure affermare che il suono non sia altro che luce a frequenze più basse. Grazie Angel, grazie ACD!

Antonella P: Spesso mi soffermo ad ascoltarlo anche durante la giornata e una volta soltanto mi è capitata una cosa inusuale. Stavo semplicemente mettendo a posto l’armadio, non praticando alcuna tecnica, e solo nell’orecchio destro ho sentito come un campanellino, prima a rintocchi lenti e poi sempre più ravvicinati, fino a fermarsi e sparire poi arrivato alla fine. Che cosa curiosa.

Giacomo: La prima volta che ho provato a sentirli è stato due estati fa. Agli inizi non sentivo praticamente nulla e questo mi faceva sentire come se non fossi capace in questa tecnica. Questo sentimento mi faceva fare un sacco di aspettative e mi faceva venire molti pensieri durante la tecnica. Dato che non riuscivo a capire cosa sbagliassi ho riletto il documento e ho capito che non dovevo pensare durante la tecnica. Pian piano la mia capacità di sentire i suoni è aumentata e oggi mi sento soddisfatto di questa tecnica.

Francesca: Buonasera, i suoni dimensionali li ho sentiti tante volte pur non sapendo cosa fossero. Li ho sentiti come dei fischi e alcune volte erano così forti da guardarmi in giro pensando che fosse qualcuno. Ma riflettendo, si capiva che non erano suoni emessi da chissà cosa. Mi dicevano che il silenzio è l’insieme dei rumori ed io, quando ero a casa mia in silenzio, nel mio letto, cercavo di capire quale rumore facesse il silenzio. Mi sforzavo a concentrarmi così tanto da poter sentire dei suoni, ma non credevo che fosse giusto. Poi mi addormentavo. Solo in ACD ho capito che erano suoni dimensionali. Se mi concentro riesco a sentirli. Ma è così difficile stare in silenzio.

Conclusione:

Tante persone stanno scoprendo che i suoni che sentivano nelle loro orecchie non erano altro che i Toni dimensionali. Se desideri saperne di più, leggi anche tu gli articoli 1 parte e 2 parte che riguardano questo fantastico argomento: apri la tua Mente!

15 commenti

  1. Mi è piaciuto molto leggere quest’articolo 😀 da quando ho iniziato a meditare ho preso consapevolezza del fatto di riuscire a sentire questo fischio che non sembrava provenire da una fonte esterna e leggendo su acd ho poi trovato la lezione sui suoni dimensionali e tutto mi è stato più chiaro. Prima di acd succedeva talvolta che riuscissi a captare all’improvviso questo fischio,che passava dopo poco, e che io attribuivo a una sorta di problema dell’orecchio, era l’unica spiegazione logica allora. Grazie agli approfondimenti di Acd sono riuscita a capire che è positivo invece ascoltare questi suoni e che sono un ottimo segno per evolversi sempre di più 😀

  2. È bellissimo avere la possibilità di leggere anche le esperienze altrui! 😍 grazie a tutti per le condivisioni.
    Ascoltare i suoni dimensionali trovo sia fantastico, mi aiuta ad essere più cosciente e mi rende molto più positiva. Lo trovo proprio divertente e rilassante!
    Grazie, questo sito aiuta proprio ad aprire la mente! ❤️

  3. Bello leggere le varie esperienze degli studenti anch’io anni fa pensano di avere un problema. Dopo visite mediche in cui dicevano che non avevo nessun problema ho capito che era qualcos’altro ma non sapevo cosa. Solo dopo essere entrata in ACD l’ho capito finalmente. Grazie Angel per tutte le risposte che continui a darci.

  4. Veramente bello ed utile leggere leggere le esperienze degli altri sui toni dimensionali! Molto esaustive sono poi le loro descrizioni di ACD alle quali questo artcolo rimanda. Per non parlare del video che ne riproduce l’esempio!

  5. E’ stato molto interessante leggere le esperienze di tutti, è fondamentale comprendere che con l’impegno si ottengono risultati e che la condivisione delle proprie esperienze imprime ulteriore forza e coraggio al cammino di ognuno.

  6. Leggere le varie esperienze ti arricchisce tanto.
    Ho iniziato da poco a capire cos’è il suono evolutivo .
    Ora lo ascolto ….sentendo i suoi cambiamenti ,felice che sia con me.
    Grazie Angel

  7. Utilissimo il video! Grazie mille Angel! 💜 Grazie a tutti per aver condiviso le vostre esperienze, tutte molto interessanti e utili. Venerdì scorso durante la seconda meditazione della giornata, sul chakra del cuore ero in un ottimo non pensiero e ho iniziato a sentire un suono, poi un altro e poi un altro ancora…sempre più forti…è stato bellissimo! 🙂

  8. Interessantissima questa discussione!
    Ci sono un sacco di cose di informazioni che non ho mai trovato da nessun’altra parte!
    Grazie Aprilatuamente!!!!

  9. Anche io li sentivo da quando ero bambino, addirittura dovevo alzare il volume della televisione perchè faticavo a sentirla da quanto erano forti e sono stato anche ad un controllo dell’udito che è risultato perfetto. Su ACD vengono spiegati in maniera impeccabile e devo dire che è un peccato che la gente non sappia quanto essi possano aiutarci a stare bene se solo dessimo loro un po’ di attenzione. Grazie di tutte queste importanti testimonianze.

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